L'importanza del problem solving in un agenzia di comunicazione e non solo
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L’importanza del problem solving in un’#agenzia di #comunicazione e nello sviluppo web

L'importanza del problem solving in un'#agenzia di #comunicazione e nello sviluppo web

Problem solving

 

Il problem solving è un’attività utilizzata in qualunque ambito, dalla psicologia, al web, al social media, a quello aziendale, fino ad arrivare alla vita reale. In termini più generali è quel processo essenziale da eseguire in un certo ordine, per trovare una soluzione efficace ed efficiente ad un problema, e quindi a modificare in positivo un’aspetto svantaggioso. Come si può capire, il tutto si concentra intorno ad un “problema”. Approfondiamo il significato di questa parola guardando come viene definita da alcuni dei principali vocabolari: “Ogni quesito di cui si richieda ad altri o a sé stessi la soluzione, partendo di solito da elementi noti” – Treccani  “Questione la cui soluzione incerta implica la possibilità di un’alternativa. Caso complicato, situazione difficile da affrontare e da risolvere.” – Zingarelli “Questione da risolvere partendo da elementi noti mediante il ragionamento, e per la quale si propongono soluzioni” – Devoto Oil

Come si rileva da queste definizioni, il problem solving è solo l’ultima azione atta a risolvere il problema, poiché se non attuiamo prima l’azione di “problem finding”, risulterà difficile, sennò impossibile trovare una giusta soluzione. Ora io non voglio soffermarmi sulla pratica del “problem solving” in tutti i vari ambiti in cui può essere applicata, anche se i passi da svolgere potrebbero essere utilizzati in maniera molto simile tra loro, ma vorrei soffermarmi essenzialmente nel solo ambito rivolto alle tecnologie e alla comunicazione. Nella programmazione è più “semplice” (non proprio) spiegare il processo che può portare a una soluzione di un problema, detto in poche e semplici parole, partendo dal bug del codice (problema, qualcosa che non fa quel che dovrebbe fare), andiamo a cercare dove e cosa non funziona e lo correggiamo. Ma in ambito aziendale? Pensiamo a qualunque azienda che si sia digitalizzata, questa può aver bisogno di velocizzare i processi produttivi e/o di gestione, di ampliare il proprio bacino di vendita, di comunicare tra i vari settori interni o semplicemente per gestire flussi di dati su più piattaforme.

Qui stiamo però analizzando non il problema, ma l’obbiettivo da raggiungere, dove però indirettamente ci porta a conoscenza dell’esitenza di uno o più problemi, i quali andranno trovati e analizzati. Come mai l’azienda non riesce a produrre quanto dovrebbe? Perché non riesce a soddisfare la richiesta dei clienti? Perché i vari settori non riescono a comunicare? Per quale motivo risultano incongruenze nei dati aziendali? Queste sono solo alcune domande che ci servono a scovare il problema per poi risolverlo. Ma non è solo necessario porsi queste domande ed essere a conoscenza dell’obbiettivo a cui l’azienda vuole arrivare.

Per attuare una soluzione che porti al giusto risultato si dovrà conoscere molti altri fattori. Essenziale è entrare nei meccanismi aziendali, conoscere come vengono gestite le varie fasi del lavoro, quali sono i programmi che vengono utilizzati, conoscere il personale e la conoscenza che questi hanno degli strumenti che utilizzano. In questo modo possiamo capire effettivamente se c’è un problema di mancanza di qualcosa, o se il problema è dovuto all’errato utilizzo di strumenti già esistenti o alla loro poca conoscenza. Questo ci permette di fare un’accurata analisi del problema, e possiamo cosi definirlo in termini più concreti, concordando cosi un obbiettivo reale ed andare ad individuare e valutare le soluzioni atte a risolverlo.

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